La grande Arte Russa nella Ortodossia Cristiana

- The great Russian Art in Christian Orthodoxy -

a cura di Francesco Mian

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ICONA, dal greco Eikon (Immagine)

" Luogo di Incontro, Finestra sull'Eternità "

Cristo Pantokrator: Salvatore Onnipotente

"Colui che sorregge il mondo"

La più diffusa e nota Icona Cristologica é quella del "Cristo Pantokrator", Colui che idealizza la massima gloria e potenza del Cristo.

Gesù vi é raffigurato a mezzo busto in posizione frontale ed Ieratica col volto intensamente espressivo; con la mano sinistra regge il libro Vangelo aperto(*) rivolto verso i fedeli, e con la destra, secondo il rito Ortodosso/Bizantino, benedice tenendo il palmo della mano aperto ed il pollice e l'anulare congiunti. Nell'Aureola (Nimbo) le tipiche lettere greche che indicano "Colui che è"; sulle pagine del Vangelo appaiono sempre le rituali scritte evangeliche che, pur essendo ripetitive, variano da Immagine ad Immagine e spesso riportano la scritta del testo di Matteo (11,28-29); "Io Vi do un nuovo Comandamento: che Vi amiate gli uni con gli altri come Io ho amato Voi - venite a me tutti Voi che siete afflitti - mettete il mio giogo sopra di Voi - Io sono la Luce del mondo - non giudicate mai perchè sarete giudicati".

In questo tipo di Icona é sopratutto nel volto che l'iconografo cerca di esprimere l'ineffabile realtà del Dio fatto Uomo; in tutti i dipinti, ed attraverso i secoli, nel volto del Cristo Pantokrator c'é una fondamentale somiglianza; i capelli a casco, divisi nel mezzo, ricadono sulla nuca, la fronte spaziosa ha gli archi sopracciliari ben marcati, gli occhi grandi, profondi e pensosi, sono divisi dal setto nasale piuttosto allungato, le labbra appaiono rosse e strette in un saggio silenzio, le orecchie piccole, quasi un pò deformate, sottolineano l'atteggiamento di ascolto.

(*) Libro Vangelo chiuso: Sono molto rare le Icone che riportano questo tipo di Immagine in quanto la Chiesa Ortodossa preferiva far leggere ai propri fedeli alcune frasi molto importanti per la Liturgia Cristiana e quindi faceva raffigurare il Cristo Salvatore con il Vangelo aperto e quasi sempre con le stesse frasi più sopra descritte.

I sostenitori del libro Vangelo chiuso giustificavano questa loro richiesta in quanto si voleva significare che non soltanto le frasi di un Evangelista devono essere meditate e devono guidare alla salvezza eterna, ma è il grande libro Vangelo dei quattro Evangelisti che deve rimanere impresso nella mente di tutti i Credenti Cristiani: non esiste salvezza dell'anima se non si seguono e non si imprimono nella mente le pagine di Marco, Giovanni, Luca e Matteo, pagine che riportano fedelmente non solo due o tre pensieri del Cristo Salvatore Onnipotente, ma tutto il Suo sapere.