La grande Arte Russa nella Ortodossia Cristiana

- The great Russian Art in Christian Orthodoxy -

a cura di Francesco Mian

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ICONA, dal greco Eikon (Immagine)

" Luogo di Incontro, Finestra sull'Eternità "

Salvatore tra le Potenze Celesti

L'iconografia del Salvatore tra le Potenze Celesti si è formata nell'arte bizantina tra il XII ed il XIII secolo. Alla sua base ci sono svariate fonti tra le quali le più importanti sono le visioni del Profeta Ezechiele e l'Apocalisse che contengono immagini affini a quelle che compongono l'icona. La raffigurazione del Salvatore generalmente veniva posta al centro dell'ordine della Deesis(*) ad incarnare l'idea della grandezza della Divinità Suprema e della Sua Signoria sopra il cielo e la terra. A partire dal XIV secolo questa immagine si evolve mettendo in risalto il Trono che diventa più imponente; nei secoli successivi si hanno ancora dei cambiamenti fino ad arrivare al XVIII secolo che la figura si stabilizza nell'Immagine dell'attuale Icona dove appaiono ai piedi del Cristo dei Santi immersi nella preghiera di intercessione profondamente chini, prostrati a terra in pose innaturali; talora baciano i piedi del Salvatore altre volte levano su di lui lo sguardo; nell'assoluta convenzionalità del linguaggio pittorico sono figure sempre sproporzionate in quanto molto piccole rispetto all'imponente Messia ed al Suo massiccio Trono. Tra i Santi raffigurati troviamo varie personalità dell'Ecumenismo Cristiano/Ortodosso: Taumaturghi, Vescovi, Patroni e spesso Santi di famiglia omonimi del committente. Questo tipo di Icona veniva commissionata molto spesso da una chiesa in memoria della sua consacrazione o in occasione di altre ricorrenze ed in questi casi si sceglievano i personaggi legati alla festa da celebrare oppure alla chiesa stessa o ancora ai suoi fondatori.

(*) Deesis: Parola greca che significa Preghiera, Intercessione. Questa Icona é una tematiche più importanti della Chiesa Cristiano/Ortodossa e rientra anche a far parte delle numerose immagini dedicate alla madre di Dio; nel linguaggio delle Icone, e' un gruppo di tre persone costituito da Cristo al centro seduto in Maestà con, alla Sua destra (sinistra per che guarda) la madre e dalla parte opposta, Giovanni Evangelista. Maria é in atteggiamento di devozione difronte al Figlio al quale mostra una pergamena con le suppliche dell'umanità per la quale Ella intercede: " La Grazia di Colui che fu da Me partorito sia, per mia intercessione, sempre con tutti loro ". 

S. Giovanni Battista nel trittico appare con le ali di angelo in quanto, come dice il Vangelo, era, più che uomo, Messaggero. In alcuni casi la scritta riportata nella pergamena che la Madre di dio mostra al Figlio, riporta la seguente frase: " Signore Misericordioso, Ti prego, concedimi la Tua Grazie ".

Sul libro Vangelo, tenuto in mano dal Cristo, appare la seguente frase: (Vangelo di S.Matteo 25/34) "Venite a Me Benedetti dal Padre Mio, ricevete in eredità il Regno preparato per Voi fin dalla fondazione del Mondo". Entrambe le figure laterali sono leggermente inclinate con le mai alzate in evidente gesto di supplica. Cristo benedice con la mano destra e con la sinistra regge il Libro Vangelo.

Questa ricorrenza e' insediata nel calendario Ortodosso/Bizantino al 18 del mese di giugno: raramente, pero', se ne fa la commemorazione liturgica.