L'AKHRR

- ASSOCIAZIONE DEGLI ARTI STUDIOSI DELLA VITA RIVOLUZIONARIA

- the Association of arts of Revolutionary -

MOSCA 1922/1932

a cura di Francesco Mian

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Il realismo socialista

Negli anni immediatamente precedenti la Rivoluzione di Ottobre del 1917 si vennero a creare dei movimenti artistici modernisti che crebbero di prestigio dopo il rovesciamento della Duma (1)da parte dei Bolscevichi. Sicuramente il movimento più importante e che portò direttamente al Realismo Sociale fu la AKHRR, gli artisti del quale erano contrari ad ogni tipo di pittura astratta come quella dei Cubisti (2), dei Fauvisti (3) e dei Futuristi, in quanto il loro obbiettivo era quello di dipingere il loro tempo in maniera tradizionale e quasi esclusivamente l'Armata Rossa, i lavoratori, i contadini, le attività rivoluzionarie e gli eroi del lavoro.

Kostin, Michail Alekseevich

1918 - 1972

I movimenti artistici di avanguardia, in Unione Sovietica, furono ostacolati in modo deciso sia da V.I.Lenin che da J.Stalin i quali amavano la pittura realista conservativa e non apprezzavano l'avanguardia che consideravano un'infiltrazione sovversiva nella purezza della vita sovietica.

A tale proposito possiamo notare che nei primi anni della rivoluzione, il Partito Comunista, emise un decreto che riuniva tutti i gruppi di artisti sotto un unico movimento (Partjinoist) in quanto riteneva che l'arte fosse parte della causa comune del partito e dovesse aiutare a costruire il socialismo nel paese. Nel 1934, durante un congresso dell'Unione degli Scrittori Sovietici fu emesso un proclama: Il realismo Socialista doveva pretendere dall'artista una veritiera e storicamente concreta pittura della realtà nel suo sviluppo rivoluzionario unita al compito di educare i lavoratori allo spirito del comunismo.

Stoscharov, Vladimir Fedorovich

1926 - 1973

Un gran numero di artisti si convinsero di essere agenti del cambiamento sociale in quanto, nello stesso congresso non fu indicato uno stile preciso per realizzare questo programma artistico, ma furono indicati esclusivamente gli scopi principali del realismo sociale che doveva essere facilmente accessibile e comprensibile alle masse le quali avrebbero dovuto apprezzarlo per il suo valore ed il suo messaggio e doveva illustrare la storia, la missione ed i traguardi del regime sovietico.

La tecnica pittorica più adatta a questi scopi e che fu adottata spontaneamente fu un impressionismo corretto nel senso che se ricordava la forma dell'omonimo movimento occidentale, ereditava, però, i contenuti realistici dell' AKHRR.

Questa contraddizione interna, questa combinazione di classicismo e di impressionismo, portò allo sviluppo di uno stile artistico unico al mondo.

Un esempio di questo stile si può vedere nei quadri di M.A.Kostin nei quali l'arte del disegno accademico è mescolata con un vigoroso impressionismo.

Il periodo di più intensa produzione degli impressionisti russi iniziò nel 1954 con gli esperimenti nelle terre vergini ( Kazakhistan - Siberia occidentale e la zona dei monti Urali ).

I pittori ebbero come soggetti principali l'esaltazione della fatica e del sacrificio dei giovani comunisti e dei contadini volontari: da qui nasce il termine " Impressionismo delle classi lavoratrici ".

Per la prima volta gli artisti sovietici riprodussero la luce del sole utilizzando una vasta gamma cromatica; un esempio delle opere di questi pittori si può vedere nei quadri di N. Socholow.

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